TINTURE VEGETALI

 Con il loro colore, le piante riescono a lasciare la loro benevola impronta sui tessuti.

Il processo di tintura vegetale è abbastanza laborioso: le fibre e i tessuti da tingere, normalmente devono essere mordenzati prima di tingerli. Nella tintura ecologica, al posto dei mordenti a base di cromo e altri metalli pesanti, si usano estratti di alcune piante particolari oppure dei semplici sali come l'allume. Dopo essere stati immersi nel bagno mordente per un determinato tempo, i tessuti passano nel bagno colorante. Il bagno colorante è preparato tramite macerazione a freddo o a caldo delle piante tintorie in acqua. In alcuni casi questo processo può richiedere anche diversi giorni di tempo. Una volta tinti i tessuti devono essere sciacquati abbondantemente in acqua per eliminare il colore che non è stato assorbito completamente prima di asciugarli all'ombra o al sole, a seconda del colore desiderato.

La bellezza delle tinture vegetale è che a ogni bagno si ottiene una variante diversa dello stesso colore, avendo poi sul capo un risultato unico e ineguagliabile. Questo rende il tuo abito Beijaflor unico!

Per la tintura ci appoggiamo alla tintoria storica umbra TINTORIA FERRINI.

 

COLORI OTTENUTI:

BIANCO: solo per B-Fly è ottenuto dalle potature di Ulivo. Un buonissimo riutilizzo di "scarti" per ottenere un beige delicato e caldo.

VIOLA: Il viola si ottiene dalla corteccia del Campeggio. E' un colorante molto potente, grazie l'alto contenuto di ematossilina presente nel legno di questo albero. E' anche versatile: si possono ottenere dei viola, dei lilla, dei blu scuro, finanche il nero.

BLU: Il blu si ottiene dal Guado o Gualdo (Isatis tinctoria) della famiglia delle Brassicaceae, una pianta da sempre usata per tingere di blu e coltivata in tutt'Europa fino alla comparsa dei colori chimici. Come l'Indaco, anche il Guado genera numerose bellissime sfumature di blu perché dalla fermentazione della pianta, che dura diverse settimane, si forma l'indigo, la stessa sostanza presente nella fermentazione dell'Indaco.

VERDE: Il verde è ottenuto dalla duplice tintura: Guado e Reseda. Per questo spesso la tinta può presentare delle piacevoli venature tendenti al blu o al giallo.

GIALLO: Il giallo è ottenuto dalla Reseda (Reseda luteola), una pianta della famiglia delle Resedaceae. Il nome viene dal latino resedare (calmare), in riferimento alle proprietà curative di alcune specie di Reseda. La Reseda è una delle poche piante che fornisce un giallo brillante.

ARANCIONE e ROSSO: L'arancione e il Rosso sono ottenuti dalle radici della Robbia in due varianti (Rubia tinctorum), pianta erbacea simile al Caglio (Galium verum), con cui divide le caratteristiche della tinta e l'appartenenza alla medesima famiglia, cioè quella delle Rubiaceae. Proveniente dall'Asia cresce anche in Italia e la potete conoscere presso il giardino di Remedia. L'arancione a differenza del Rosso viene usato meno pigmento tintorio.

 

BEIJAFLOR by Humus s.n.c.

via Laghetti, 42

47027 Sarsina (FC)

tel. 0547-698068

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Photographer: Valeria Schettino

Model: Beatrice Angeloni e Carol Ceccarelli

 


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