TESSUTi BIO

Scegliamo di utilizzare solo tessuti 100% bio, per il rispetto dell'ambiente e della persona.

Selezionando tessuti lavorati in modo ecologico e bio, si evita la contaminazione dei terreni.

 

 Il 25% dei pesticidi chimici mondiali, per esempio, viene utilizzato nella produzione di cotone convenzionale, al quale si sommano gli agenti chimici usati per rendere il tessuto “perfetto”. Con il biologico questo impatto è convertito in bonifica del suolo e dell'ambiente.

 

Inoltre è importantissimo la differenza benefica sulla nostra pelle. La pelle si nutre di ciò con cui entra a contatto, e indossando i Vestiti di Luce Beijaflor, peraltro tinti con vegetali bio, ci si preserva dall'assunzione di veleni di varia specie.

 

I tessuti da noi utilizzati sono Seta Ahimsa, una speciale seta che rispetta la vita del baco. Normalmente per ottenere il filo sottile e morbido i bozzoli vengono gettati nell’acqua bollente per uccidere il bruco e spesso, in seguito, la seta viene trattata chimicamente. Per ottenere 250 g di seta si uccidono circa 3000 bruchi.

 

La seta non-violenta, è invece ricavata da bozzoli in cui la larva ha fatto la sua metamorfosi ed è uscita come una bella farfalla. Il foro che pratica la farfalla per uscire dal bozzolo taglia il filo in pezzi piccoli, perciò viene successivamente filata a mano, creando un filo più irregolare. Si tratta di una seta molto preziosa, difficile da trovare.

 

Principalmente questa seta arriva dall'India, dove persone di grande manualità tessono il filo. Ci riforniamo dal rivenditore  Seidentraum >> www.seidentraum.biz dalla germania, che sono specializzati in tessuti bio, e hanno un altissima qualità.

 

 


Nuovo tessuto vegetale Piñatex

Una delle ultime novità arriva dal Regno Unito e porta il nome di nome di “Ananas Anam“: la start up ha ripreso e migliorato una tecnica filippina dalle radici antiche per ottenere dalle foglie di ananas un materiale simile alla pelle, chiamato Piñatex. Le foglie sono un materiale di scarto da smaltire durante la raccolta dei frutti: l’idea risponde quindi anche all’esigenza di gestire gli scarti alimentari.

Carmen Hijosa, fondatrice spagnola di Ananas Anam, ha ripreso una tecnica utilizzata già dal XVI secolo nell’arcipelago delle Filippine per creare dalle foglie dell’ananas accessori per donne. Dopo aver lavorato nel settore del cuoio tradizionale, Hijosa ha conosciuto l’antica tecnica per caso durante una vacanza nel Pacifico: da qui è nata l’idea di sviluppare nuovi tipi di “similpelle” più sostenibili.

Ci sono voluti sette anni di studio, partiti dalle Filippine e continuati tra Regno Unito e Spagna, per arrivare alla creazione del Piñatex. Il tessuto-non tessuto non ha bisogno di lavorazioni simili alla tessitura, è naturale e sostenibile, a base di fibre di foglia di ananas, un sottoprodotto della raccolta dei frutti. L’innovativo tessuto contribuisce anche a creare un reddito supplementare per i coltivatori di ananas: infatti gli agricoltori estraggono le fibre dalle foglie e le inviano ad una società di finitura tessile in Spagna. Qui avviene la trasformazione da semplici fibre a Piñatex. Non solo: dalla decorticazione delle foglie, si produce biomassa, che può essere utilizzata come fertilizzante organico.

Il tessuto è simile alla pelle sintetica dal quale si differenzia per i metodi di lavorazione: se infatti la pelle “tradizionale” richiede l’impiego di sostanze inquinanti nel processo di produzione, Piñatex è prodotta in modo ecologicobiodegradabile

E' un materiale stupendo perchè forte, versatile, traspirante, morbido, leggero, flessibile e può essere facilmente stampato, cucito e tagliato.

BEIJAFLOR by Humus s.n.c.

via Laghetti, 42

47027 Sarsina (FC)

tel. 0547-698068

e-mail info@vestitidiluce.it

 

Photographer: Valeria Schettino

Model: Beatrice Angeloni e Carol Ceccarelli

 


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Catalogo Beijaflor P/E 2017
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